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La gestione del paziente con artrosi
Corso FAD ECM per tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
Al termine del corso si saranno acquisite le competenze necessarie per riconoscere e diagnosticare l'artrosi, stabilire gli esami da effettuare, gestire le terapie e valutare l'andamento della malattia, offrendo al paziente i giusti consigli.
A chi è dedicato questo corso ECM
Questo corso si rivolge a tutti gli operatori sanitari, che potrebbero a diverso titolo dover gestire la patologia e offrire consigli ai pazienti, e che troveranno spunti utili per la propria professione.
Che cosa comprende il corso
Il corso FAD ECM comprende un dossier con riferimenti bibliografici per approfondire l'argomento, due casi di pratica clinica con cui cimentarsi e un questionario ECM randomizzato con soglia di superamento al 75% delle risposte corrette, oltre al questionario di gradimento con possibilità di lasciare commenti in aperto sul corso svolto.
Cimentati con un caso del corso
Marco, falegname in pensione, da qualche tempo si ridesta sempre prima che suoni la sveglia. A fargli aprire anzitempo gli occhi è un dolore al ginocchio destro. È una sensazione sorda, profonda, come se qualcuno durante la notte “mi avesse stretto un morsetto al ginocchio” spiega ricordando la sua professione. Resta seduto sul bordo del letto, il piede destro appoggiato appena a terra. Prima di alzarsi fa sempre lo stesso gesto: massaggia la parte interna del ginocchio con il palmo della mano, come se dovesse convincerlo a collaborare. Quando si solleva, la rigidità lo costringe a fermarsi un istante. È un blocco meccanico, accompagnato da un lieve crepitio. Scende le scale lentamente, un gradino alla volta, mano sul corrimano e carico prevalente sulla gamba sinistra.
In cucina, la moglie, Anna, lo osserva senza commentare. Poi rompe il silenzio: “Hai ancora male al ginocchio?”
“Già” risponde Marco.
“E non ti sembra il caso di farti vedere dal medico?”
“Lo sai che non mi piace andare a raccontare i fatti miei e poi passerà, alla nostra età è normale”.
“Normale forse per te, io non ho alcun male alle ginocchia”.
Poiché il dolore non passa, alla fine Marco accetta il consiglio della moglie e si reca dal proprio medico di famiglia. “Buongiorno, che cosa la porta da me?” chiede il medico, che ha notato una lieve zoppia nella camminata di Marco.
“Da qualche tempo ho male al ginocchio di destra” spiega Marco.
“Ha male sempre?”
“Ora direi di sì. Ha iniziato a darmi fastidio un annetto fa, poco dopo che sono andato in pensione, ma negli ultimi mesi le cose sono peggiorate, ho chiesto al farmacista e mi ha consigliato una pomata antinfiammatoria che ogni tanto metto. Nelle ultime settimane però il dolore è aumentato” risponde Marco, che descrive al medico il suo dolore.
“Quindi questo dolore incide sulle sue normali attività quotidiane?”
“Eh sì, se cammino o sto tanto in piedi alla sera mi fa male quindi ho iniziato a ridurre le mie solite attività, però lo sa dottore quanto mi piace intagliare il legno e mi dispiace proprio stare in casa sul divano a guardare la televisione quando potrei stare fuori con i miei tronchi in queste belle giornate di sole”.
“Capisco” risponde il medico. “Ha notato se il ginocchio si gonfia?”
“No, fa solo male”.
“E non sente dolore ad altre articolazioni? Alle mani? Alle anche?”
“No no, è solo questo benedetto ginocchio, sempre lui”.
“In che senso ‘sempre lui’”?
“A trent’anni mi sono rotto il crociato anteriore cadendo con gli sci, ma una volta operato non mi aveva più dato problemi”.
“Va bene, signor Marco, ora si sdrai sul lettino che la visito”.
Flettendo ed estendendo l’articolazione il medico avverte un crepitio. Non ci sono altri segni all’obiettività articolare. Il medico si risiede alla scrivania e invita Marco a ritornare sulla sedia.
“Tutto considerato direi che lei ha una bella artrosi del ginocchio”.
“Quindi devo fare le radiografie?”
“No, non servono per confermare ciò che è già evidente dal quadro clinico, le risparmio dei raggi X non necessari”.
