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Valutazione e gestione perioperatoria nel paziente anziano

Corso FAD ECM per educatori professionali

Descrizione
Perché seguire questo corso ECM FAD sulla gestione peri operatoria dell'anziano

 

L'assistenza peri operatoria del paziente anziano è complessa in quanto gli anziani sono più a rischio di complicanze post operatorie per problemi legati a cambiamenti fisiopatologici dell'età, all'assunzione di più farmaci, alle alterazioni cognitive, alla presenza di fragilità. In questo corso ECM sono fornite le raccomandazioni evidence based specifiche per il paziente anziano.

Che cosa imparerai seguendo questo corso ECM
In questo corso FAD acquisirai informazioni su quali sono i controlli per l'anziano fragile, come va gestita l'alimentazione peri operatoria, come si può prevenire e gestire il delirium, come va trattato il dolore post operatorio.

A chi è dedicato questo corso ECM
Il corso ECM è rivolto specificamente a infermieri, assistenti sanitari, fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali.

Che cosa comprende il corso ECM
Il corso FAD ECM comprende un dossier evidence based e tre casi di pratica professionale nell'ambito dei quali si è chiamati a prendere decisioni pratiche.
Inoltre è presente un questionario ECM randomizzato (con soglia di superamento al 75% delle risposte corrette) e un questionario di gradimento con possibilità anche di lasciare commenti in aperto sul corso ECM FAD.
Aperto a
Crediti ECM
5.00
Scadenza
31-12-2022
Prezzo
20.00 €
Responsabile scientifico
CV_DiGiulio
programma
NF22_perioperatorio anziano
Corso FAD Valutazione e gestione perioperatoria nel paziente anziano
Crediti ECM: 5.00
Prezzo di listino: 20.00 €
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Cimentati con un caso del corso

Gaspare, 80 anni, vive a casa con una badante che trascorre con lui qualche ora al giorno. È alto 158 cm e pesa 46 kg, ha un indice di massa corporea di 18,43 kg/m2. Si muove con fatica per una forma di artrosi, ma nonostante le insistenze della figlia, che abita a 100 chilometri di distanza, vuole continuare a vivere da solo. Ci sente poco (porta gli apparecchi acustici, ma non sempre), e ultimamente anche la vista è peggiorata, tanto che ha dovuto cambiare gli occhiali. È orientato, dimentica però spesso i fatti recenti, resta comunque autonomo nelle routine quotidiane. È iperteso, con un inizio di scompenso e una fibrillazione atriale. È in terapia con digitale, con un ACE inibitore, un diuretico e un antiaggregante, farmaci che la badante gli prepara regolarmente tutti i giorni in modo che non si sbagli.
Stamane Caterina, la badante, dopo aver suonato più volte il campanello senza ricevere risposta, preoccupata bussa alla porta della vicina per chiedere le chiavi che Gaspare per sicurezza le aveva lasciato: “Scusi signora, ma il signor Gaspare non mi apre, ho provato anche a chiamarlo sul cellulare, ma non risponde!” dice preoccupata “ho paura che sia successo qualcosa...”.
All’apertura della porta le due donne trovano Gaspare cosciente, steso a terra con una ferita lacero contusa al braccio, da cui ha perso parecchio sangue, e che si lamenta per un terribile dolore a livello dell’anca. “Ma cosa è successo? Come ha fatto a cadere?” chiede subito la vicina.
“Sono scivolato e ho sbattuto il fianco e non so cos’altro, non riesco più a muovermi”.
Caterina chiama il 118 e l’uomo viene portato in ospedale dove una radiografia conferma il sospetto diagnostico di una frattura della testa del femore. Gaspare viene ricoverato in reparto, dove l’infermiera Simona, dopo essersi presentata, si prende cura di lui: “Signor Gaspare, mi ha già telefonato sua figlia, che sta arrivando. Le ho detto di non preoccuparsi e di venire con calma perché qui lei è in buone mani”.
“Ma mi dovete operare?” domanda allarmato Gaspare.
“Sì” risponde Simona “ma non subito, l’intervento è programmato per domani, stia tranquillo. Adesso sistemiamo un po’ di cose da fare prima di andare in sala operatoria. Intanto il medico le ha prescritto un farmaco per il dolore. Ha già preso qualcosa a casa?”
“Certo” risponde Gaspare “mi sono fatto dare da Caterina il farmaco che prendo quando ho mal di testa” risponde Gaspare, che consegna all’infermiera un foglio in cui la badante ha scritto tutte le sue medicine e da cui risulta avere preso una compressa di nimesulide.
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