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L'elettrocardiogramma in medicina del lavoro

Corso FAD ECM

Descrizione

Perché seguire questo corso FAD ECM sull'ECG in medicina del lavoro
La tutela della salute dei lavoratori passa anche attraverso una corretta valutazione del rischio cardiovascolare e la tempestiva individuazione di condizioni cliniche potenzialmente gravi. In questo contesto, l’elettrocardiogramma è uno strumento di fondamentale importanza per il monitoraggio della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Attraverso l’analisi di casi clinici realistici, questo corso FAD ECM consente di acquisire competenze pratiche per orientarsi nella diagnosi differenziale delle più frequenti patologie cardiovascolari che possono emergere durante l’attività lavorativa o nel corso della sorveglianza sanitaria.
Particolare attenzione è dedicata agli scenari di dolore toracico, dispnea e sincope, con l’obiettivo di migliorare la capacità decisionale del medico, aumentare la sicurezza dei lavoratori e garantire un’adeguata prevenzione dei rischi per la salute.
Il corso si propone di fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili nella pratica professionale, rendendo l’elettrocardiogramma un supporto efficace e affidabile in medicina del lavoro.

Che cosa imparerai seguendo questo corso FAD ECM
Al termine del corso acquisirai conoscenze per utilizzare il tracciato elettrocardiografico come strumento di supporto nella valutazione clinica in medicina del lavoro.
La sessione formativa, articolata in una scheda tecnica dedicata all’ECG e nell’analisi di casi clinici commentati, consentirà di approfondire i principali quadri clinici nei quali il medico competente può trovarsi coinvolto nella diagnosi e nella gestione del lavoratore.
In particolare, verranno analizzati scenari clinici relativi a cardiomiopatia di tako-tsubo, infarto acuto del miocardio, pneumotorace spontaneo, pericardite acuta, fibrillazione atriale, embolia polmonare, sindrome del QT lungo, blocco atrioventricolare e sindrome di Brugada.

A chi è dedicato questo corso FAD ECM
Questo corso FAD ECM è aperto a medici chirurghi, tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare e tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Che cosa comprende il corso FAD ECM
Il corso FAD ECM comprende un dossier composto da nove casi di pratica quotidiana mirati a definire scenari paradigmatici. All’interno di ogni caso vengono offerti approfondimenti che sintetizzano quanto noto in letteratura scientifica sull’argomento e quanto definito dalla normativa vigente, con i riferimenti per reperire le fonti citate.
Oltre al dossier è presente un questionario ECM randomizzato (con soglia di superamento al 75% delle risposte corrette) e un questionario di gradimento con possibilità di lasciare commenti in aperto sul corso FAD ECM.

Aperto a
Crediti ECM
4.00
Scadenza
31-01-2027
Prezzo
31.99 €
Obiettivo nazionale
Area obiettivi: Area degli obiettivi formativi tecnico-professionali
Obiettivo formativo: Sicurezza e igiene negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate. Radioprotezione.
Responsabile scientifico
Luigi Montanari
programma
L’elettrocardiogramma in medicina del lavoro
Corso FAD L'elettrocardiogramma in medicina del lavoro
Crediti ECM: 4.00
Prezzo di listino: 31.99 €
Sono presenti convenzioni a prezzi agevolati per gli aventi diritto
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Cimentati con un caso del corso

Un doppio stress che mina il cuore
Dal dottor Emilio Tagliaferro, medico del lavoro, si presenta Franca Portinari, 48 anni, una gruista edile, inviata dalla sua ditta per verificarne l’idoneità lavorativa dopo un ricovero in ospedale che l’ha tenuta lontana dal lavoro per più di 60 giorni.
L’azienda di Franca ha da poco nominato il dottor Tagliaferro come medico del lavoro, che si mostra subito interessato all’attività della lavoratrice. “Mi dica, cosa fa esattamente?”
“La incuriosisce di più il mio mestiere o il fatto che sia una donna a fare un lavoro di questo tipo?” domanda Franca, ormai abituata a cogliere segnali di stupore circa la sua occupazione.
Il medico sorride: “Signora, le do l’impressione di essere così poco al passo con i tempi?”
Franca sorride a sua volta e spiega che una gruista, addetta alla manovra delle gru, lavora principalmente nei cantieri edili, ma anche nei porti e negli stabilimenti industriali per sollevare e spostare merci e materiali pesanti. “Nel mio caso manovro una gru a torre nei cantieri edili, occupandomi anche dei controlli strutturali e dei ganci di carico, del funzionamento del pannello di controllo, dei radiocomandi, dei limitatori di carico e degli altri dispositivi di sicurezza per ridurre al minimo il rischio di incidenti. Segnalo qualsiasi anomalia al direttore dei lavori o al responsabile tecnico per la sicurezza, che decide se far effettuare riparazioni o revisioni da personale specializzato o se chiedere la sostituzione della gru” spiega la donna, dilungandosi sui dettagli con l’entusiasmo di chi ama il proprio lavoro. “Non ci vuole forza fisica, ma grande precisione, anche una certa resistenza mentale e capacità di concentrazione”.
“Sembra piuttosto stressante” dice Tagliaferro, ricevendo una risposta affermativa.
“È per questo che sono qui: è anche a causa della mia attività che sono finita in ospedale. Il mio datore di lavoro vorrebbe sapere se sono idonea a riprendere o meno” dice Portinari porgendo al medico una voluminosa copia della cartella clinica relativa al recente ricovero. E aggiunge: “Ma non è solo quello il motivo del mio stress: proprio nel periodo prima del ricovero mio fratello maggiore, al quale sono affezionatissima dopo la morte dei nostri genitori in un incidente stradale qualche anno fa, si è sottoposto ad alcuni esami per una perdita di peso e di appetito, dolori addominali che aveva da diverso tempo, oltre al bianco degli occhi che sembrava colorato di giallo. La diagnosi è stata di cancro del pancreas in fase avanzata. Può immaginare il mio stato d’animo alla scoperta che sta per morire l’unico membro che resta della mia famiglia”.
Al racconto, Tagliaferro aggrotta la fronte, cominciando a leggere le carte. Franca, in buona salute e priva di fattori di rischio cardiovascolare, è stata accompagnata da un collega al Pronto soccorso lamentando la comparsa, mentre lavorava alla gru, di un dolore al petto associato a dispnea. All’esame obiettivo la pressione era 100/60 mmHg, la frequenza cardiaca 105 battiti/minuto; l’esame cardiovascolare era nella norma, come quello degli altri organi e apparati. L’ECG mostrava un sopraslivellamento del tratto ST nelle derivazioni V2-V4, con marcatori di danno miocardico mossi (troponina I 12 ng/ml, CK totale 368 U/l e CK-MB 57 U/l).
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