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Asma: la malattia e il paziente
Corso FAD ECM
L'asma è la seconda malattia respiratoria cronica più frequente a livello globale dopo la broncopneumopatia cronica ostruttiva ed è la più comune nei bambini. Nel 2025 sono state pubblicate le linee guida per la terapia dell'asma che hanno portato all'aggiornamento delle strategie di trattamento, modulando l'intensità della cura sui cinque livelli in cui l'asma viene distinta sul piano clinico. La terapia prevede, oltre alla presenza di un corticosteroide inalatorio, anche nuove alternative farmacologiche via via che si procede verso le forme più gravi.
Che cosa imparerai seguendo questo corso
Il corso consente di acquisire conoscenze e competenze suilla gestione dell'asma secondo quanto raccomandato dalle prove più recenti. Dopo una introduzione sull'epidemiologia, l'eziologia e la patogenesi dell'asma il corso si concentra sulla fisiopatologia e sulla terapia ponendo l'accento sulle indicazioni più recenti. In particolare sono presentate le terapie biologiche, gli obiettivi da raggiungere e le indicazioni che devono essere trasmesse al paziente.
A chi è dedicato questo corso ECM
Il corso si rivolge a tutti gli operatori sanitari.
Che cosa comprende il corso
Il corso FAD ECM comprende un dossier ricco di riferimenti bibliografici per approfondire l'argomento, due casi di pratica clinica con cui cimentarsi e un questionario ECM randomizzato con soglia di superamento al 75% delle risposte corrette, oltre al questionario di gradimento con possibilità di lasciare commenti in aperto sul corso svolto.
Cimentati con un caso del corso
Ha una storia di rinite allergica stagionale dagli anni dell’adolescenza, non ha mai fumato, ma è stata sempre esposta al fumo passivo: “prima mio padre, che fumava in casa, ora mio marito che non può fare a meno della sigaretta…”. Pratica attività fisica facendo jogging quotidiano, una decina di chilometri, anche quando il tempo è brutto e l’aria fredda.
Non ha malattie di rilievo, è normopeso e ha fatto gli ultimi esami del sangue un anno fa, del tutto negativi. Nessuna terapia cronica.
Da qualche mese però la sua corsetta quotidiana non è più quella piacevole evasione cui era abituata; la fatica è tanta, troppa e al rientro si butta spesso sul divano esausta e le ci vuole un bel po’ prima di rimettersi in sesto, tanto che decide di andare dal proprio medico curante.
“Dottore, non so cosa sia successo, ma nell’ultimo periodo qualcosa non va, quando faccio la mia corsa mi manca sempre il fiato, e anche quando arrivo a casa mi sembra di far più fatica a respirare, e sento come una costrizione al petto” dice Virginia al medico, interrotta da un colpo di tosse.
“E ha anche la tosse?”
“Ah, non ci badi, ogni tanto mi viene e quando attacco ci vuole un po’ prima di smettere”.
“Ma ha catarro?”
“No, no è una tosse secca, mi viene specialmente di notte e la mattina, dopo che mi sveglio”.
“Capisco… ha avuto febbre?”
“No, dottore, per ora ho evitato l’influenza, anche se all’inizio pensavo proprio di essermi presa un’infezione respiratoria”.
“Vedo sul computer dalla sua cartella clinica che l’unica malattia di cui soffre è una rinite allergica”.
“Sì”.
“Ora la visito, ma tutti questi sintomi fanno pensare a un’evoluzione della sua condizione respiratoria...”
