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VigiFarmaco e VigiErbe le due piattaforme per la segnalazione online – Anno 2021

125 voti
Descrizione

 

Il corso, realizzato dal Centro di farmacovigilanza della Regione Veneto, con la revisione dei materiali da parte dell'Istituto Superiore della Sanità per la parte relativa ai prodotti "naturali", spiega l'uso della piattaforma Vigifarmaco per la segnalazione di reazioni avverse da farmaco online e della piattaforma VigiErbe per la segnalazione di reazioni avverse da integratori alimentari, prodotti erboristici, preparazione galeniche magistrali, prodotti galenici officinali e altri prodotti di origine naturale.

Il corso è aperto solo agli operatori sanitari delle Regioni che hanno aderito all'iniziativa.

 

Aperto a
medici chirurghi, infermieri, ostetriche/i, farmacisti, assistenti sanitari, biologi, chimici, dietisti, educatori professionali, fisici, fisioterapisti, igienisti dentali, infermieri pediatrici, logopedisti, odontoiatri, ortottisti/assistenti di oftalmologia, podologi, psicologi, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnici della riabilitazione psichiatrica, tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici di neurofisiopatologia, tecnici ortopedici, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici sanitari laboratorio biomedico, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapisti occupazionali, veterinari
Crediti
5.00
Scadenza
31-12-2021
Responsabile scientifico
Roberto Leone
programma
VigiFarmaco e VigiErbe: le due piattaforme per la segnalazione online - Anno 2021
Solo su convenzione
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Cimentati con un caso del corso

Marco Verdi, 42 anni, un lavoro da libero professionista nel campo delle assicurazioni, ha un’ipertensione controllata da tre anni con una terapia a base di amlodipina 5 mg/die. E’ un signore attivo, appassionato di corsa e nonostante l’arrivo dell’inverno mantiene la sua abitudine di uscire a correre tre volte alla settimana per un’oretta almeno.
Siamo agli inizi di gennaio, domani è l’epifania, e Marco vorrebbe godersi l’ultimo giorno di vacanza con moglie e bambino, ma la mattina si sveglia con la febbre (38,5°C). “Avrai preso freddo con la tua mania di correre a tutti i costi. Adesso prenditi questa e stai in casa tranquillo” gli dice la moglie porgendogli una compressa di paracetamolo da 500 mg”. Dopo sei ore Marco prende una nuova compressa di paracetamolo, ciononostante la febbre non scende, al contrario a fine pomeriggio è a 39°C.
“Mi sento uno straccio” dice Marco alla moglie “per fortuna domani è festa, ma non so come farò dopodomani a riprendere a lavorare”.
L’epifania trascorre con la febbre e la comparsa di una tosse insistente tanto che il giorno seguente Marco si decide ad andare dal suo medico di famiglia.
“Caro signore” esordisce il medico dopo averlo visitato “ci sono rumori polmonari, non mi piace, vista la febbre e il quadro clinico credo sia meglio cominciare un trattamento antibiotico”. Il medico gli prescrive la levofloxacina 500 mg. “Mi raccomando, ne prenda una compressa al giorno per 7 giorni e mi faccia sapere se le cose non migliorano. L’ideale sarebbe anche fare una radiografia del torace”.
“Dottore, è già tanto se sono venuto da lei e poi lo sa come la penso sugli esami... Vediamo come va con l’antibiotico”.
“D’accordo, ma se non migliora la lastra non gliela toglie nessuno”.
Rientrato a casa, Marco prende subito l’antibiotico prescritto e decide di guardarsi un film insieme alla moglie, mentre il figlio è a scuola. Ma durante la visione la moglie lo sente ansimare si volta e vede che ha le labbra gonfie. “Non riesco a respirare bene” dice a fatica. “E sento anche un forte prurito dappertutto”.
La moglie allarmata decide di portarlo immediatamente al Pronto soccorso: “Ma non è nulla, mi passerà, faccio solo fatica a respirare” dice il marito che controvoglia sale in macchina. Arrivato in Pronto soccorso, Marco è in stato di shock anafilattico, i medici somministrano immediatamente l’adrenalina, cortisonici e una soluzione elettrolitica. Nel giro di breve tempo la pressione sale e Marco riprende a respirare normalmente. Dopo qualche ora viene decisa la dimissione: “Signor Marco, ora tutto è passato e può tornare a casa. Responsabile di tutto è l’antibiotico che ha preso, cui è evidentemente allergico. Non deve più prenderlo e ora gliene dò un altro diverso” dice il medico prescrivendo l’azitromicina.
Dopo una settimana Marco, completamente ristabilito, torna dal proprio medico curante e riferisce l’accaduto. “Per fortuna è arrivato per tempo in Pronto soccorso” dice il medico “ora mi segno sulla sua scheda quanto accaduto”.
Verso la fine della giornata, il cardiologo dello studio a fianco passa a salutare il collega. “Sai cos’è successo a un mio paziente? Gli ho prescritto la levofloxacina e quasi va al creatore per uno shock anafilattico!” “Capita, specie con gli antibiotici, ma hai fatto la segnalazione?”
“A dire il vero no, è sempre così complesso, non so mai dove prendere la scheda e poi bisogna scriverla tutta...”.
“Ma guarda che non è più così, proprio l’altro giorno ho fatto un corso FAD sulla segnalazione online. Hanno illustrato una piattaforma molto semplice da utilizzare e ti assicuro che è rapido fare la segnalazione. Basta andare nel sito VigiFarmaco”.

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