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La prevenzione cardiovascolare primaria

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Descrizione

Da almeno 15 anni, le malattie cardio e cerebrovascolari sono la prima causa di morte nel mondo. La prevenzione cardiovascolare è diventata quindi una priorità per la salute individuale e per la sanità pubblica.
Le linee guida sull'argomento propongono diversi criteri (non sempre concordanti) che possono mettere in difficoltà il medico, soprattutto nei soggetti a rischio basso o moderato.

Per chiarire tutti i dubbi a riguardo, è stato realizzato insieme all'Ordine dei Medici di Milano questo corso che attraverso tre casi risponde a diverse domande di pratica quotidiana:

  • Come calcolare il rischio cardiovascolare di un soggetto apparentemente sano?
  • Quali soglie adottare per i parametri clinici indicatori del rischio?
  • Cosa consigliare al paziente?
  • Quando iniziare una terapia farmacologica?
  • L'acido acetilsalicilico può essere raccomandato nell'ottica della prevenzione?
Aperto a
medici chirurghi, infermieri, ostetriche/i, farmacisti, assistenti sanitari, biologi, chimici, dietisti, educatori professionali, fisici, fisioterapisti, igienisti dentali, infermieri pediatrici, logopedisti, odontoiatri, ortottisti/assistenti di oftalmologia, podologi, psicologi, tecnici audiometristi, tecnici audioprotesisti, tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, tecnici della riabilitazione psichiatrica, tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici di neurofisiopatologia, tecnici ortopedici, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici sanitari laboratorio biomedico, terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, terapisti occupazionali, veterinari
Crediti
2.00
Scadenza
31-12-2020
Prezzo
10.00 €
Prezzo di listino: 10.00 €
Prezzo minimo di convenzione: Gratis €
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Cimentati con un caso del corso

Giornata tranquilla, oggi. Praticamente nessuno in sala d’attesa, fuori il caldo torrido di inizio agosto. Il medico di medicina generale lascia aperta la porta del suo ambulatorio e decide che è finalmente arrivato il momento di dare una letta alle ultime linee guida dell’American Heart Association sul rischio cardiovascolare.
“Dunque…” dopo aver bevuto un bel sorso di acqua ghiacciata, il medico gira la prima pagina e… come non detto. Fa capolino la signora El-Said, sua assistita di vecchia data.
“Buongiorno, dottore. Che caldo!” esclama, aggiustandosi il velo che le copre i capelli contornandole il viso. Si asciuga le copiose gocce di sudore dalla fronte con un fazzoletto. “Fa quasi più caldo qui che in Egitto!”
“Ah, a proposito, com’è andato giù il matrimonio?” chiede il medico, visto che da un po’ di tempo la signora El-Said parlava del prossimo matrimonio del nipote al Cairo… “Beato lui – pensa il medico – in questo momento sarà in una qualche spiaggia deserta del Sahel!”.
“Oh, dottore, mi sono commossa, non vedo l’ora che arrivi quel giorno anche per i miei Rami e Malek. Penso di aver pianto più di mia sorella!”
“Per il resto come va, signora?” chiede a questo punto il medico cercando di reindirizzare la conversazione.
“Ecco, dottore, per tutto questo mese, giù al Cairo c’è stata una grande manifestazione del Ministero della Salute – tira intanto fuori dalla borsa un foglietto di carta tutto piegato – c’erano diversi medici che visitavano e pesavano le persone, ci sono andata con mia sorella che non si faceva vedere da un po’. Ci hanno misurato la pressione e ci hanno detto che era alta, e che dovevamo prendere una pastiglia tutte le mattine”.
“Ma lei… Quanto alta?”
“150/85” risponde la donna.
“Signora, adesso la riproviamo e vediamo come va prima di decidere il da farsi” mentre parla il medico allaccia il bracciale dello sfigmomanometro facendo in modo che sia all’altezza del cuore, prima un braccio, poi l’altro. Aspetta due-tre minuti e ripete la misurazione.
“Dottore, quant’è?” incalza impaziente la donna.
“Un momento solo” dice il medico prendendo qualche secondo: “145/85”.
“E com’è?”
“Non si può dire. Una sola misurazione della pressione non basta per dire che uno ha l’ipertensione. Bisogna prima di tutto misurarla ancora qualche volta, sia qua in ambulatorio sia a casa”.
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Dicono del corso 1/54 voti

utile
24-06-2020
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