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La radioprotezione del paziente
Corso FAD ECM per odontoiatri
Perché seguire questo corso FAD ECM sulla radioprotezione del paziente?
Le radiazioni ionizzanti sono classificate dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro tra i cancerogeni certi per l'uomo, ma il loro utilizzo in ambito medico è essenziale e in continua espansione. Sapere come funzionano, quali rischi comportano e come ridurli al minimo è una competenza che riguarda tutti gli operatori sanitari, non solo chi lavora in ambito radiologico. Per questo, la normativa italiana (D.Lgs. 101/2020) impone a tutti gli operatori sanitari di acquisire una formazione adeguata in materia di radioprotezione. Questo corso fornisce gli strumenti per affrontare e comunicare con consapevolezza il rischio da radiazioni ai pazienti, ed è un "Evento in materia di radioprotezione del paziente ex art. 162 del d.lgs 101 del 2020".
Che cosa imparerai seguendo questo corso?
Questo corso FAD fornisce le conoscenze di base sui principi della dosimetria, sulle fonti di radiazioni ionizzanti e sulla radioprotezione del paziente nei diversi ambiti della pratica medica, e gli strumenti adeguati per gestire la comunicazione del rischio verso il paziente.
A chi è dedicato questo corso?
Il corso si rivolge a tutti gli operatori sanitari vista la rilevanza del tema trattato.
Che cosa comprende il corso?
Il corso FAD ECM comprende un dossier ricco di riferimenti bibliografici per chi volesse approfondire l'argomento, due casi di pratica clinica con cui cimentarsi e un questionario ECM randomizzato con soglia di superamento al 75% delle risposte corrette, oltre al questionario di gradimento con possibilità di lasciare commenti in aperto sul corso svolto.
Cimentati con un caso del corso
Barbara, 30 anni, è sposata da quasi un anno con Carlo e qualche mese fa è arrivata la bella notizia che la coppia aspetta un bambino. Da quel momento la loro vita è cambiata, soprattutto per Barbara che ovviamente segue tutte le prescrizioni indicate dal ginecologo per avere una gravidanza tranquilla e senza complicazioni.
La donna è al quinto mese di gravidanza e in un fine settimana lungo, con annesso ponte per una festività, la giovane coppia decide di passare un paio di notti in montagna per respirare un po’ di aria fresca e fare qualche passeggiata rilassante.
Il giorno dopo l’arrivo, dopo una ricca colazione, i due decidono di percorrere un piccolo percorso ad anello intorno a uno splendido lago con acqua cristallina. La camminata è semplice e con un dislivello minimo. Come dice il detto, però, “la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo” e Barbara inciampa su una pietra provocandosi una distorsione alla caviglia destra.
Carlo è preoccupato e visto che Barbara continua ad avere molto male decide di portarla al Pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Dopo una breve attesa, Barbara viene visitata dal medico di turno che propende per l’esecuzione di una radiografia alla caviglia per valutare l’eventuale presenza di una frattura al malleolo.
Alla parola radiografia Barbara ha un sussulto, perché il primo pensiero che le viene in mente è quello del bambino che ha in grembo: “Dottore, capisco, ma preferisco evitare i raggi, non voglio che il mio bambino possa essere irradiato!”
